Antognoni: “Barone mi voleva dare un ruolo denigratorio, mi ero ripromesso questa glie la faccio pagare! Su Commisso…”

Giancarlo Antognoni torna a parlare della Fiorentina e lo fa affrontando anche alcuni capitoli delicati del suo rapporto con il club viola. Nel corso della presentazione del suo nuovo libro Una vita da dieci, al Festival dello Sport di Trento, lo storico numero dieci ha raccontato il motivo della sua assenza dalla società e ha spiegato anche la scelta di non partecipare alle celebrazioni per il centenario.

Un’assenza che, nelle sue parole, nasce da una decisione presa ormai diversi anni fa e legata soprattutto ai rapporti con l’allora dirigente Joe Barone. Antognoni ha però ribadito di non voler entrare in contrapposizione con la tifoseria:

Antognoni
Le parole di Antognoni: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

Le parole di Antognoni

Non so perché non sono nel club, giocatori di un certo peso servono per smorzare a volte anche discussioni che nascono tra tifosi e società.

Durante l’incontro, come riportato da TMW, si è parlato anche dei presidenti che hanno segnato la storia più recente della Fiorentina. Antognoni ha ricordato in particolare il rapporto con Vittorio Cecchi Gori e quello con Diego Della Valle, soffermandosi sulle diverse situazioni vissute nel corso degli anni.

Passionale, per me un presidente importante, poi ci siamo divisi sulla scelta di Terim che Vittorio cacciò. Oggi Vittorio parla solo con me, gli altri suoi “amici” li ha cancellati. Della Valle invece pensavo mi prendesse in considerazione all’inizio, lo ha fatto quando è andato in difficoltà con la gente. L’ho capito, non sono un bischero, ma accettai di andare alla festa dei 90 anni, ad una condizione: che mi prendesse in considerazione come poi ha fatto.

Poi il discorso si è spostato su Rocco Commisso, al quale Antognoni aveva presentato personalmente il progetto per arrivare a Firenze:

Avevo già il contratto e lo presentai io a Firenze. Mi pareva una persona tranquilla e normale, poi ci sono state delle vicissitudini con Barone. E non sono stato trattato bene.

Il passaggio più diretto riguarda però proprio il centenario della Fiorentina e la decisione di non prendere parte alle celebrazioni. Antognoni ha spiegato di aver vissuto male il ruolo che gli sarebbe stato proposto e di aver scelto, per questo motivo, di non essere presente.

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Antognoni e il ruolo offerto da Barone: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

Non vado contro i tifosi ma sono a loro favore, ci mancherebbe altro. Barone mi voleva dare un ruolo “denigratorio. I giovani mi interessano moltissimo ma in quel momento non lo accettai e entrai in contrasto. Mi ero ripromesso: questa gliela faccio pagare e non vado al centenario. E’ una scelta mia fatta cinque anni fa, i tifosi devono capirlo e non devono mettersi contro di me. La dignità non me la gioco con nessuno.