L’assenza di Arthur Atta continua a complicare i piani della Fiorentina, in vista anche della gara di oggi contro il Como al Franchi.
Il centrocampista francese non ha infatti ancora recuperato dal sovraccarico funzionale nella zona addominale e resta indisponibile. Il suo, però, sta diventando un caso ed un dilemma strano da comprendere.

Il caso Atta e i tempi di recupero
Un rientro tra i convocati dell’ex Udinese, secondo quanto riportato da la Repubblica, potrebbe arrivare in occasione delle sfide con Atalanta (29 ottobre) o Sassuolo (2 novembre), mentre per ritrovare la migliore condizione fisica sarà probabilmente necessario aspettare la ripresa del campionato dopo la sosta di novembre. Non ci sono però date certe perché l’obiettivo è recuperarlo completamente, evitando di forzare i tempi e rischiare altre ricadute. Atta, con appena 126 minuti giocati, è attualmente fermo per un sovraccarico muscolare agli addominali.
A Vanoli in conferenza stampa è stata fatta più di una domanda sulle condizioni di Atta. Questa la risposta del tecnico viola:
Per Arthur siamo portando avanti un processo in virtù del suo sovraccarico: io voglio avere un giocatore a disposizione per tutta la stagione. Stiamo lavorando con doppie sedute e bene, i tempi possono essere un giorno in meno o in più, vogliamo portarlo avanti. Con Atta ci siamo seduti assieme allo staff medico: ha un sovraccarico funzionale all’addome. Io voglio un giocatore al 100% perché è un elemento molto importante. Era un mese da inizio anno che faceva alti e bassi e abbiamo deciso di rallentare il suo lavoro per averlo al 110% quando rientrerà. I tempi di recupero? Meglio non dirli, non si sa mai.

Il tecnico lo sta facendo lavorare in modo personalizzato per riaverlo in campo al 110%. Servirà aspettare il passare del tempo e valutare giorno dopo giorno come il corpo del giocatore reagisce agli allenamenti. La speranza del club è quella di averlo a disposizione per le partite prima della soste di Novembre.
Come riporta la Repubblica (ediz. Firenze), i primi problemi sono comparsi a inizio agosto, dopo le visite mediche sostenute il 9 luglio al suo arrivo dall’Udinese. Inizialmente Fabio Grosso aveva ridimensionato la situazione e il centrocampista era sceso in campo da titolare contro Benevento, Roma e Frosinone. A inizio settembre, però, i disturbi si sono ripresentati, costringendolo a partire dalla panchina contro il Torino. Con Vanoli la musica non è cambiata. Dopo le gare contro Venezia e Napoli, Atta ha saltato la trasferta di Genova e la data del rientro resta incerta.