Il percorso verso Euro 2032 passa anche da Firenze e dalla riqualificazione dello stadio Artemio Franchi. In vista della competizione che si svolgerà tra Italia e Turchia, l’impianto viola rappresenta uno dei progetti da seguire con maggiore attenzione nel panorama italiano. A fare il punto della situazione è Massimo Sessa, consulente per gli stadi in vista degli Europei, che ha espresso ottimismo sull’avanzamento dei lavori e sulla collaborazione avviata tra le istituzioni coinvolte.
La corsa per ospitare la manifestazione continentale è ancora aperta, ma Firenze sembra trovarsi in una posizione favorevole rispetto ad altri impianti italiani.

Franchi: ecco le novità
Infatti, come riportato da La Nazione, il Franchi è interessato da un importante intervento di riqualificazione e il rispetto del cronoprogramma rappresenta un elemento fondamentale per mantenere vive le ambizioni della città. L’obiettivo è arrivare preparati alle valutazioni che porteranno alla scelta dei cinque stadi italiani destinati a ospitare le partite del torneo.
Le parole di Sessa restituiscono un quadro positivo, soprattutto per quanto riguarda lo stato del cantiere e il lavoro portato avanti negli ultimi mesi.
Sono ottimista. Il cantiere l’ho già visitato un altro paio di volte. Stiamo seguendo il percorso insieme al Comune e alla sindaca. È partito un rapporto di leale collaborazione, come previsto dalla Costituzione, attorno a un obiettivo come gli Europei del 2032, che interessa l’intero sistema Italia, il Paese. Con il ministro dello Sport Andrea Abodi condividiamo quotidianamente il cronoprogramma e tutte le attività. Ripeto, sono ottimista: vedo che i lavori vanno avanti. Il mio mestiere è capire, quando arrivo in un cantiere, come stanno le cose. E qui sembra che vada tutto bene.
Il consulente ha quindi sottolineato l’importanza della pianificazione e dell’organizzazione amministrativa che hanno accompagnato il progetto fiorentino. Un aspetto tutt’altro che secondario, considerando la complessità degli interventi necessari per adeguare gli impianti agli standard richiesti da una competizione internazionale. La collaborazione tra Comune, istituzioni sportive e governo viene indicata come uno degli elementi che possono favorire il raggiungimento dell’obiettivo.
A questo proposito, Sessa ha riconosciuto il lavoro svolto dall’amministrazione cittadina e dai suoi uffici:
Firenze è l’esempio, perché il Comune si è organizzato anticipatamente, facendo anche un grosso sforzo amministrativo. Bisogna riconoscere il merito anche agli uffici: essendo io un burocrate, lo dico volentieri. È stato fatto un grande sforzo. Pertanto, chapeau.

Il giudizio positivo rappresenta un segnale incoraggiante per Firenze, anche se il percorso verso Euro 2032 richiederà ulteriori verifiche e il rispetto delle scadenze previste. Il Franchi punta a ritagliarsi un posto tra gli stadi italiani selezionati per la manifestazione: l’avanzamento dei lavori e il coordinamento istituzionale saranno determinanti per trasformare le prospettive attuali in una candidatura concreta