Ecco i numeri di Mastantuono: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com
Franco Mastantuono è diventato uno dei punti di riferimento offensivi della Fiorentina. Il talento argentino continua a prendersi responsabilità e a cercare la giocata, anche se dopo la tripletta realizzata contro il Venezia lo scorso 11 settembre non è più riuscito a trovare la via del gol. Un digiuno che rischia di mettere in secondo piano quanto il classe 2007 stia incidendo nella manovra viola, come dimostrano le statistiche raccolte in campionato.
I numeri, infatti, raccontano di un giocatore costantemente coinvolto nella fase offensiva.
Infatti, come riportato da il Corriere Fiorentino, Mastantuono ha già tentato 33 conclusioni, secondo soltanto a Nico Paz, fermo a quota 41, e ha provato 46 dribbling. A questi dati si aggiungono 63 tocchi nell’area avversaria, un indicatore significativo della sua capacità di arrivare nelle zone più pericolose del campo. Nonostante la giovane età, l’argentino è dunque chiamato a sostenere una parte importante del peso offensivo della squadra.
Anche la prestazione contro l’Atalanta ha confermato questa tendenza. Mastantuono ha toccato 69 palloni, tentato sei dribbling e concluso quattro volte, distinguendosi inoltre per duelli vinti, falli subiti e occasioni create. Numeri che testimoniano la sua partecipazione alla partita e la volontà di assumersi responsabilità, anche quando le soluzioni offensive della Fiorentina non riescono a concretizzarsi. Come evidenziato anche da Repubblica – Firenze, la sfida contro il Sassuolo metterà di fronte due giocatori mancini con un ruolo centrale nelle rispettive squadre: Mastantuono e Berardi. Le differenze anagrafiche e di esperienza sono evidenti, ma entrambi rappresentano una risorsa fondamentale per creare occasioni e trascinare i compagni nei momenti difficili.
Berardi è una vera bandiera neroverde, con 435 presenze, 158 gol e oltre cento assist in carriera. Mastantuono, tredici anni più giovane, è invece all’inizio del suo percorso a Firenze, ma ha già conquistato la fiducia di Paolo Vanoli, che lo ha schierato titolare in tutte le partite disputate. Due interpreti che, per caratteristiche, richiamano il ruolo del numero dieci, capaci di inventare una giocata e cambiare l’inerzia di una partita.
Il momento delle rispettive squadre rende il confronto ancora più significativo. Il Sassuolo ha raccolto un solo punto nelle ultime cinque gare, mentre la Fiorentina ne ha conquistati appena due nello stesso periodo. Entrambe hanno quindi bisogno di ritrovare continuità e risultati, affidandosi anche alla qualità dei propri uomini simbolo.
Per la Fiorentina, il compito di Vanoli sarà alleggerire Mastantuono dai compiti di costruzione, permettendogli di agire più vicino alla porta. Il rischio, infatti, è che le tante responsabilità finiscano per allontanarlo dalle zone in cui può risultare maggiormente decisivo. Servirà una crescita collettiva, con i compagni chiamati a partecipare maggiormente alla manovra offensiva. La trasferta di Reggio Emilia rappresenta un’occasione importante per cambiare rotta. .
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