Compiendo un bilancio della passata stagione per quel che riguarda il settore giovanile della Fiorentina è così intervenuto ai microfoni di Radio Bruno Toscana il responsabile viola Valentino Angeloni:
“Bilancio della passata stagione? Bellissimo per il settore giovanile, con l’obiettivo che è di preparare i ragazzi al professionismo. Però i risultati ci ricordano che abbiamo dei giocatori interessanti, tutte le squadre hanno fatto bene. Nell’era Commisso abbiamo intrapreso un percorso e ci vuole tempo perciò siamo molto soddisfatti. Progressi rapidi con me? Era una speranza perché quando si parte con un progetto ci vuole tempo ma abbiamo bruciato le tappe, abbiamo 70 affiliate e tanti ragazzi di quei club sono stati tesserati da noi perciò abbiamo tanti ragazzi toscani. Era il progetto che ci eravamo posti e lo stiamo mettendo in atto, abbiamo migliorato gli staff per ogni squadra, con il match analyst per capire cosa c’è da migliorare… c’è insomma un lavoro di formazione di figure e tecnici e certosino in generale per crearci internamente delle risorse”.
“Voci sulla società in vendita? Mi viene da ridere o da piangere. Rocco Commisso mi ha chiamato ieri a fine partita dell’Under 15; se volesse vendere non seguirebbe così il settore giovanile, al di là del centro sportivo. Poi la dirigenza con Barone in testa, Pradè e Burdisso seguono tutte le squadre”.
“Viola Park? Purtroppo ci sono state problematiche a livello mondiale perciò la speranza è di entraci entro la prossima stagione ma non sappiamo quando. Tre settimane fa sono andato a vederlo e mi sono commosso. Ho lavorato in altri club anche all’estero e lo ritengo uno dei migliori centri che ci darà anche appartenenza. E la proprietà mi ha chiesto di arrivarci migliorando gli staff.
“Se Aquilani resta? Rimarrà l’allenatore della Primavera, è legato a tutti ed è contento e convinto di questa scelta ed anche noi vogliamo proseguire con lui perché ha fatto un lavoro meraviglioso, con la crescita evidente di questi ragazzi. Ha qualità in campo e fuori. Ma siamo contenti di tutti gli staff, vediamo coinvolgimento, fanno gruppo anche fuori, tipo Capparella e Galloppa che hanno anche condiviso l’appartamento. La continuità riguarda anche gli altri allenatori, l’anno scorso si sono fatti contratti biennali poi se c’è bisogno di allenare un’altra squadra ne parliamo. Da solo io non farei nulla perciò mi sento di ringraziarli tutti per la dedizione, la passione e il senso di appartenenza. E ritengo che questo nasce dalla normalità dei dirigenti, che si respira dentro alla Fiorentina”.
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