La storia recente della Fiorentina è raccontabile tramite i diversi cambiamenti in panchina e da scelte che, a posteriori, hanno svoltato interi campionati. Uno degli snodi più importanti è arrivato nell’estate del 2025, quando le dimissioni improvvise di Raffaele Palladino hanno costretto la società viola a riaprire in fretta il casting per individuare il nuovo allenatore.
In quei giorni furono valutati diversi profili, da Stefano Pioli ad Alberto Gilardino, passando per altri tecnici già conosciuti nel calcio italiano. Tra i nomi valutati sul tavolo della dirigenza c’era anche quello di Francesco Farioli, tecnico reduce dall’esperienza sulla panchina dell’Ajax. Il suo profilo aveva attirato l’attenzione della Fiorentina proprio per la giovane età, la conoscenza del calcio internazionale e il percorso in crescita negli anni precedenti. Non si trattava di una suggestione, ma di una reale possibilità presa in considerazione dal club viola.

Fiorentina-Farioli, ecco come tutto saltò
I due destini, però, non si incrociarono. Secondo il retroscena riportato da Calciomercato.com, nell’estate 2025 Farioli fu cercato dalla Fiorentina per raccogliere l’eredità di Palladino. Il tecnico, però, fu categorico: la sua priorità era continuare ad allenare fuori dall’Italia. La stessa situazione si verificò anche con il Torino, che lo aveva individuato tra i possibili successori di Paolo Vanoli. Farioli preferì però proseguire il proprio percorso internazionale. Una scelta che lo portò poi al Porto, dove ha firmato un contratto fino al 2027, successivamente prolungato fino al 2028.
La Fiorentina optò invece per il ritorno in panchina di Stefano Pioli quasi una decade dopo. Una scelta che, nel corso della stagione successiva, si dimostrò disastrosa. A novembre fu il momento di un nuovo ribaltone in casa viola e alla rivoluzione che avrebbe portato Paolo Vanoli sulla panchina gigliata. Nel frattempo Farioli sta facendo faville. Il tecnico è partito fortissimo alla guida del Porto, ottenendo sette vittorie nelle prime sette giornate di campionato, con 21 punti conquistati. Un avvio che lo ha immediatamente riportato al centro dell’attenzione internazionale. Il successo per 3-1 contro il Benfica ha ulteriormente alimentato l’entusiasmo intorno alla sua squadra, già protagonista di un avvio di stagione da record.

Una storia dunque, quella tra Farioli e la Fiorentina, che non si è conclusa come sperato. I viola hanno visto i bassifondi della classifica con Pioli e Grosso, mentre Farioli ha fatto volare in campionato e in Europa il Porto. Nel mezzo, come sempre, c’è Paolo Vanoli: il salvatore varesino per una Fiorentina sempre più distratta nella scelta degli allenatori.