La sosta arriva nel momento giusto per Paolo Vanoli, chiamato a risolvere uno dei principali interrogativi tattici della Fiorentina: trovare il modo di far convivere i due giocatori. Due centrocampisti con caratteristiche differenti, ma che il tecnico viola potrebbe provare ad affiancare con maggiore continuità.
Infatti, fino a questo momento i due hanno giocato insieme per appena 34 minuti, troppo pochi per capire se la coppia possa diventare una soluzione concreta per il resto della stagione.

Fiorentina: Vanoli cerca l’equilibrio
Il primo esperimento è arrivato contro il Frosinone, quando Oulai e Fagioli hanno condiviso il campo per circa dieci minuti. La seconda occasione si è invece presentata contro il Torino, con altri 24 minuti insieme prima che il centrocampista ivoriano fosse costretto a lasciare il terreno di gioco per un problema fisico. Un campione ancora troppo limitato per permettere a Vanoli di avere risposte definitive.
Il tema riguarda soprattutto l’equilibrio. Oulai ha mostrato fin dalle prime apparizioni una grande energia, capacità di recuperare palloni e personalità nel giocare in avanti. Allo stesso tempo, però, la sua esuberanza può portarlo a lasciare spazi che una squadra come la Fiorentina deve necessariamente riuscire a controllare.
Lo stesso Vanoli ha spiegato il suo punto di vista, soffermandosi proprio sulle caratteristiche del giovane ivoriano:
Oulai è un giocatore forte. L’ho paragonato a Kanté, ma il francese usava di più la testa, mentre lui è ancora molto esuberante e si affida troppo al suo istinto. A volte devo sacrificare il talento per l’equilibrio.
Ed è proprio qui che entra in gioco Fagioli. Il centrocampista italiano potrebbe rappresentare il giocatore capace di garantire maggiore ordine accanto a Oulai, permettendogli di sfruttare la propria fisicità e la capacità di aggredire gli spazi senza lasciare scoperta la squadra. Una possibile soluzione che Vanoli dovrà però testare sul campo, soprattutto considerando il poco tempo a disposizione.
Oulai dovrebbe infatti rientrare domenica 4 ottobre, mentre Fagioli è atteso martedì 6. Questo significa che il tecnico avrà appena tre giorni di lavoro con entrambi prima della ripresa del campionato. Un periodo ristretto per costruire automatismi, ma sufficiente per iniziare a capire se la coppia può funzionare.

La sosta quindi, non servirà soltanto a recuperare energie. Per Vanoli sarà anche l’occasione per studiare una soluzione che potrebbe diventare importante nelle prossime settimane. Fagioli e Oulai hanno già condiviso il campo, ora il tecnico vuole capire se possono farlo anche con continuità.