Il futuro dello stadio Artemio Franchi passa anche dal prezzo dei biglietti e dalla sostenibilità ambientale. Il Consiglio di Quartiere 2 ha approvato ieri sera a maggioranza due atti presentati da Sinistra Progetto Comune. L’obiettivo è di inserire precise garanzie negli accordi tra il Comune di Firenze e la Fiorentina.
Al centro della discussione ci sono il contenimento degli aumenti per le curve popolari e la realizzazione dell’impianto fotovoltaico previsto dal progetto di riqualificazione dello stadio.

Franchi: le ultime
Come riportato da Dmitrij Palagi sul proprio sito, le richieste sono state presentate insieme a Lorenzo Palandri e puntano a intervenire prima che vengano definite le condizioni della futura gestione dell’impianto. Per quanto riguarda i biglietti della Curva Fiesole e della Curva Ferrovia, la proposta è che gli eventuali rincari non superino l’inflazione, misurata attraverso l’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. L’obiettivo è preservare l’accessibilità dello stadio, mantenendo anche le agevolazioni previste per famiglie e bambini.
Il documento affronta inoltre il tema della mobilità nei giorni delle partite. Vengono proposti accordi con Autolinee Toscane per introdurre biglietti integrati con autobus e tramvia e convenzioni per il bike sharing. Una serie di misure pensate per incentivare gli spostamenti alternativi all’auto e ridurre il traffico nell’area di Campo di Marte, particolarmente interessata dall’afflusso dei tifosi.
La seconda richiesta riguarda invece il fotovoltaico, inizialmente inserito nel progetto di riqualificazione del Franchi. Le difficoltà legate alla copertura economica dei lavori, secondo Sinistra Progetto Comune, rischiano di compromettere la realizzazione dell’intervento. Una posizione già sostenuta ad aprile dalla Commissione 5 del Consiglio comunale, che aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno sullo stesso argomento.
La questione si intreccia con le prospettive della gestione futura. Per la stagione 2026/2027, il canone a carico della Fiorentina è stato confermato a 600mila euro, mentre la manutenzione resta in capo al Comune. Nel programma triennale è inoltre prevista una concessione dello stadio della durata di sessant’anni, con un valore stimato superiore a un miliardo e mezzo di euro, considerando i ricavi potenziali.

Secondo Palagi e Palandri, è quindi necessario definire adesso le condizioni da garantire nell’interesse pubblico. La richiesta alla sindaca e alla Giunta è di portare entrambe le questioni al tavolo con la Fiorentina, chiarendo anche se il fotovoltaico sia ancora compreso nel quadro economico dei lavori e quali risorse ne finanzieranno l’installazione. L’obiettivo dichiarato è fare in modo che il nuovo Franchi resti accessibile ai tifosi e produca benefici anche per il quartiere che lo ospita.